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LA DIVINAZIONE CON LE CIPOLLE

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di Micaela Balìce


Nel mese di gennaio - mese che segna il pieno inverno - è necessario nel mondo rurale cominciare a stabilire i tempi per le semine dell'annata che si presenta e quindi torna utile capire il clima a venire.
Per fare ciò le comunità rurali utilizzavano una serie di metodi tra i quali la divinazione attraverso l'uso della cipolla.
 
La divinazione principale avveniva la notte tra il 24 e il 25 di gennaio, benchè tutto il mese in sè fosse utile per dare indicazioni in merito.

I primi 25 giorni, infatti, erano in grado di dare indicazioni sulle condizioni meteorologiche di tutto l’anno: dal clima i "segni" si estendevano alle previsioni sull'andamento dei raccolti e sulla salute e benessere della comunità.
Il periodo dei primi 24 giorni di gennaio, utile per la previsione meteorologica, era chiamato al spej di mis (le spie dei mesi in dialetto romagnolo).
Si cominciava il 1° gennaio e si finiva il 12 annotando ogni giorno il tempo metereologico. Venivano anche chiamati giorni conterecci: a ciascun giorno corrispondeva un mese dell’anno (1: gennaio, 2: febbraio e così via); dal 13 gennaio al 24 si segnava nuovamente il tempo andando questa volta a ritroso (13: dicembre, 14: novembre e così via). Questo serviva ad avere una prova in più.
In caso di discordanza, il tempo sarebbe stato probabilmente variabile.
Il vaticino si concludeva la notte tra il 24 e il 25 gennaio, notte dedicata a San Paolo, detto San Paolo dei segni.

La conversione di San Paolo - 25 gennaio - è uno di quei giorni di marca che consentivano alle comunità pagane e rurali di leggere i segni della Natura e di fare previsioni. Un'altra di queste notti magiche è la notte di San Govanni in concomitanza al Solstizio estivo.
Già la sola osservazione del clima in quel giorno consentiva di ottenere indicazioni: scriveva nel 1490 Marin Sanuto (o Sanudo) nei Diarii « La giornata chiara di san Paolo è indice di un anno ricco di messi; se ci sono neve o pioggia è segno del tempo di carestia; se la giornata sarà ventosa ci sarà discordia tra i popoli; se sarà nuvolosa di sarà moria d'animali. ».
Così i proverbi :

Se per San Paolo è sereno, abbondanza avremo.

Delle calende non me ne curo purché a san Paolo non faccia scuro.

Se il giorno di san Paolo è sereno
godrem l'annata e l'abbondanza in seno;
ma se fa freddo guerra avremo ria
e se nevica o piova carestia. (Romagna)

Calende de san Paolo
o ano de anzolo, o ano de diavolo. (Veneto)


San Paolo dei segni anticipa quindi i riti previsionali della Candelora (2 febbraio) posti nella porta della Ruota dell'anno relativa al celtico Imbolc.

Per quanto riguarda la divinazione con le cipolle, questa veniva praticata la notte tra il 24 e il 25 di gennaio, benché alcune tradizioni la collochino in tre fasi: il primo dell'anno, il giorno 12 e il giorno 24, sempre rigorosamente di notte.
In ogni caso la terza è considerata quella fondamentale, potenziata dal legame col santo.

La conta, così veniva chiamata, si effettuava prendendo un bulbo di cipolla che veniva tagliato su un tagliere prima in due poi in quattro parti: la metà che cadeva sulla destra corrispondeva ai mesi pari, quella che cadeva sulla sinistra ai dispari. Veniva operata poi un'ulteriore suddivisione fino ad ottenere 12 spicchi, questi venivano disposti su due file di sei spicchi ciascuna e venivano cosparsi di sale marino.
Il tagliere con le cipolle veniva messo su un davanzale esposto ad oriente.
La mattina seguente, prima del sorgere del sole veniva ritirato e gli spicchi analizzati. Per ogni spicchio, che corrisponde ad un mese in sequenza dell'anno a venire, si annotavano come si disponeva l'acqua formatasi dal discioglimento del sale in base alla regola che se il sale si è sciolto su un pezzo di cipolla il mese corrispondente sarà ricco di pioggia; se invece non si è sciolto, avremo siccità e via dicendo, contemplando così tutte le varianti intermedie. In questo modo si otteneva non solo una previsione climatica dell'intera annata ma anche dei singoli mesi.

Custode contemporaneo di questa tradizione è ancora la sig.ra Emanuela Forlini di Urbania (Pesaro) che ha ereditato il rito dal padre Anselmo. Di seguito previsioni che fece per l'anno 2010, qui come esempio indicativo.

 

Ma la divinazione con le cipolle non si limita alle previsioni metereologiche: la crommiomanzia è la pratica che consente di chiedere protezione dai demoni e dalle malattie o può essere utilizzata come oracolo d'amore.
Per quest'uso si raccolgono varie cipolle e si scrive su ciascuna il nome della persona di cui si desidera avere notizie.
Si mettono sotto un leggero strato di terra ben inumidita e a seconda di come germoglieranno, rapidamente o lentamente, si dedurrà lo stato di salute della persona a cui corrispondono.
Nel nord Europa questo metodo veniva utilizzato per le ragazze da marito: si scriveva sulla cipolla il nome dell'amato e - a seconda di come sarebbe germogliata la cipolla, si comprendeva se o chi sarebbe stato lo sposo.

Non resta che tenere pronta una bella cipolla e provare.




© 2011 Testo di Micaela Balice per www.strie.it
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Fonti:
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/bdizionarietti/Ingredienti-magici-e-divinatori.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Delle_calende_non_me_ne_curo_purch%C3%A9_a_san_Paolo_non_faccia_scuro


 

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