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PAPAVERO
Papaver Rhoeas L.

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di Micaela Balìce


Nomi popolari: Rosolaccio, Rosolina, papavero selvatico.
Baxadonna, Preve, Podestà (Lig.), Bianc e rouss, Done rousse, Pol (Piem.), papavar, Madonine, Garusola (Lomb.), Rosoline, Puavere (Ven.), Ruson d'gran, Rosulaz, Rusalena (Em.), Bubboline, Pittadonne, Pastricciani (Tosc.), Papola (Mar.), Papambre (Abr.), Papagnello (Camp.), Scattarole (Bas.), Schiattarola, Papagna (Pug.), Grisuledda (Cal.), Paparina (Sic.), Papaveru ruju, Sisia, Mapol (sard.)


Fiore che conserva – da millenni - la magia dell'oblio, pur senza gli eccessi del suo fratello orientale, il papavero veniva utilizzato sin dagli albori della civiltà. Pianta dedicata alla Grande Dea: patrona della Vita così come della Morte, la dea garantiva attraverso il suo fiore, la rinascita, il risveglio dal sonno.

Utilizzato nelle campagne del secolo scorso per assicurare un lieto sonno nei bambini, ancora oggi il papavero dei prati può regalarci la stessa magia: i suoi petali ci calmano, ci insegnano a fermarci, a rilassarci.
Se i petali rimandano al sonno e all'oblio, i suoi semi, invece, ci ricordano la fecondità e la fertilità della Vita.
Tanti, incapsulati e pronti – al dondolio del vento – a conquistare nuovi spazi. Anch'essi amati già 20.000 anni fa ed utilizzati per panificazioni dedicate alla Dea, insieme al divino miele e al sacro grano.

papavero
Il papavero cresce generalmente come infestante di campi fra le messi e le macerie, negli incolti e nei margini delle strade. Le foglie sono sparse, rade ellittico - allungate, a rosetta quando giovani, di un verde piuttosto chiaro.
I fiori sono grandi, rotondi, solitari, in genere con 4 petali, ma possono averne anche 6 - 10. Di colore rosso vivo con una caratteristica macchia nera alla base. Sfioriti generano una capsula contenente i semi.
La radice è fittonante e fibrosa.

Le foglie vanno raccolte prima della fioritura, quando sono piccole e tenere e si presentano a rosetta. Vengono consumate in minestre o cotte come gli spinaci.
I petali vanno raccolti a piena fioritura e subito essiccati all'ombra, muovendoli spesso e distanziandoli ad uno ad uno per evitare che si appiccichino tra loro.
I semi si raccolgono quando la capsula è matura, facendola essiccare e poi sbattendola in un sacchetto di carta.

Genere: femminile
Pianeta: Luna
Elemento: Acqua
Divinità: Demetra, Ipnos
Magie: amore, fertilità, fortuna, denaro, sonno, invisibilità.

Petali florali: bechici (calmano la tosse), sudoriferi, sonniferi, calmanti, antinervosi, emollienti, anticatarrali (infusi, sciroppi).
Semi: usati nella panificazione o in cucina come aromatizzanti.
Foglie: come nutrimento sono disintossicanti.(vedi Glossario erboristico).

In cucina: i semi nelle panificazioni e in dolci tipici. Le Foglie dei nuovi getti (dette papaverini o donnette, in Piemonte) cotte come gli spinaci. I petali: tingono di rosso sciroppi, confetture, bevande etc.


IL PAPAVERO IN CUCINA

PASTA ALLE FOGLIE DI PAPAVERO

Cuocere qualche mazzetto di foglie di papavero - precedentemente lavate e tritate - con una noce di burro, un po' di acqua in una padella coperta in modo che il burro non frigga.
Non appena il papavero è ammorbidito aggiungere un cucchiaino di dado vegetale e continuare la cottura ancora per poco.
A cottura ultimata scoperchiare e lasciare asciugare bene l'eventuale acqua in eccesso.
Aggiungere della panna da cucina e amalgamare bene il tutto.

Condire con questo sugo la pasta precedentemente lessata.


ATTENZIONE
I frutti (le capsule che contengono i semi) sono VELENOSI.

Quando si consuma un cibo nuovo per la prima volta è sempre bene cominciare con quantitativi molto bassi per assicurarsi di non avere allergie o incompatibilità personali con l'alimento.




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2009 © Testo di Micaela Balice per www.strie.it
Ultima revisione marzo 2010.
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.



Bibliografia
AAVV, Le Erbe, Fabbri Ed., 1994
CUNNINGAM SCOTT, Enciclopedia della piante magiche, Mursia, 1992
POMINI LUIGI, Erboristeria italiana, Minerva Medica, 2000
JEAN VALNET, Cura delle malattie con ortaggi, frutta, cereali e argilla, Giunti, Firenze, 1987

Immagini
Papaveri di Micaela Balice

 

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