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SAN GIOVANNI - SOLSTIZIO - LITHA
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di Micaela Balice


Il solstizio estivo in ortogiardino si manifesta con il culmine della magnificenza: le piante sono fiorite e pronte a dare frutti, gravide; gli insetti impazzano furiosi d'amore in orge collettive tra petali schiusi; i profumi si spandono riempiendo l'aria di olii essenziali invadenti; le erbe infestanti o poco gradite sogghignano ad ogni pioggia ingigandendosi a dismisura.

Il lavoro diventa intenso: pulire, tenere a freno le poco gradite, rincalzare, cimare, raccogliere, pulire, conservare, togliere ciò che sfiorisce.
La natura viaggia ad una velocità moltiplicata ripetto a quanto non faccia in tutto il resto dell'anno, ed è solo coi primi caldi intensi che questo lavorio rallenta: allora le erbe cominciano ad ardere, ad essiccarsi gonfiandosi di semi precoci, ma siamo già al Sabba successivo: Lughnasad o festa dei frutti.

erbe officinali
San Giovanni è il momento migliore per raccogliere ed essiccare le erbe officinali: il lavoro diventa frenetico perché se il clima è caldo e secco le piante tendono ad andare a frutto riducendo la parte fogliare o il fiore che in genere sono quelle che interessano maggiormente.

Se il clima è umido e piovoso allora è un disastro perché la raccolta è da rimandare anche a parecchi giorni dopo che le piogge smettano per consentire alle erbe di contenere il minor numero di acqua possibile.

Va da sè che la natura è così generosa che in ogni caso si riesce a procurarsi scorte utili all'uso domestico per l'anno a venire. In ogni caso questo è il periodo migliore ma non l'unico e fino all'autunno è ancora possibile fare scorta di officinali.
(Per approfondire la raccolta delle officinali).

Le lunazioni che possono interessare in questo periodo sono la Luna del Miele; la Luna delle Erbe (ovviamente) e la Luna del Grano che fa da ponte con il Sabba successivo.

É il momento della fienagione, della raccolta del fieno, periodo che va dalla fine di Maggio ai primi di Luglio a seconda del clima.

Un tempo era occasione di ritrovo e l'ora di nascondersi nei covoni per gioco o per amore.
Adesso l'operazione è invece completamente meccanizzata tanto che in poche ore rotonde balle impagliate ornano i campi gialli: impossibile nascondersi dentro, e nessuna socializzazione di nessun genere, basta un solitario buon guidatore di trattore.
fienagione Bruegel

Nel giardino si può godere delle fioriture di rose, viole, ortensie, rosmarino, viole tricolor, calendule, tagete, nasturzi, margherite, gerani, borragine, papaveri, gelsomino, mente, malva, lavanda, emerocallidi, gligli, verbene, gerani...

Un'antica tradizione, riportata da Paungger e Poppe "Servirsi della luna", ci consiglia di estirpare tutte le erbacce il 18 giugno rigorosamente entro le ore 13.00 (ora legale) : non ricresceranno più. Vale la pena provarci.

fienagione Bruegel
È la stagione del raccolto, pertanto sarà ora di fare le prime conserve, marmellate, verdure sott'olio o sotto aceto.
Si ricorda che il periodo migliore per immagazzinare e conservare gli alimenti è la Luna Calante; per le radici è favorevole la luna che transita nei segni di Toropesci o Capricornoscorpione.

Evitate sempre i lavori di questo tipo con il transito della luna in Cancrotoro, Vergine verginee Pescipesci: la conserva, marmellata o sott'olio che siano potrebbero andare a male.

Nel giardino a parte i consueti lavori di pulizia è necessario cominciare a raccogliere i primi semi di calendule, viole, tagete e via dicendo per assicuararsi di averne per l'anno a venire.

 

Grufolo la terra
come una femmina
di cinghiale
e benché non abbia naso,
né zampe
le patate che ho seminato
le trovo tutte.

© Micaela Balìce
"I Giardini di Inanna"

cinghiale
 

Subito dopo il solstizio estivo è anche il momento dedicato alla raccolta di bulbi e tuberi: aglio, cipolla e patate, per esempio.
Con la prima luna calante utile, quando oramai le parti verdi sono completamente seccate, si può finalmente scovare nella terra i preziosi alimenti che faranno da scorta esattamente per un anno intero, per svuotarsi improvvisamente verso il San Giovanni successivo.

Per il resto possiamo anche cominciare a godere di un riposo meritato nelle ore calde, una bella amaca e un buon libro, spegnendo finalmente il PC.

©2011 Testo di Micaela Balìce per www.strie.it
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